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Malattia di Kawasaki

La sindrome di Kawasaki è una patologia che colpisce prevalentemente i bambini d’età inferiore ai 4 anni con un picco al secondo anno. È diffusa in tutto il mondo con andamento endemico e riaccensioni ogni 2-3 anni e picco in inverno e in primavera. È la seconda vasculite più frequente nel bambino dopo la porpora di Schonlein-Henoch. E’ la prima causa di problemi al cuore in bambini nati sani.

La clinica è caratterizzata da tre fasi principali di malattia:

  • Fase acuta febbrile (7-14 giorni)
    Può durare fino a 3-4 settimane nei casi non trattati ed è caratterizzata da febbre elevata, aspetto sofferente, settico, anoressia, irritabilità, una presentazione atipica comprende il versamento pleurico. Dopo 8-10 giorni dall’inizio della febbre compare un rash polimorfo maculopapuloso morbilliforme o scarlattiniforme pruriginoso ed esteso a tutto il corpo. Segue iperemia congiuntivale non essudativa, lesioni della mucosa orale (lesioni crostose, lingua a fragola, eritema), cheiliti, presenza di linfonodi cervicali palpabili o dolenti, edema duro al dorso delle mani e dei piedi, tumefazioni fusiformi delle dita, eritema palmare e plantare rosso porpora.
  • Fase subacuta (2-4 settimane)
    Caratterizzata da desquamazione a larghe lamelle e talvolta, da piastrinosi
  • Fase convalescenziale (3 mesi)
    risoluzione della malattia con scomparsa dei segni clinici, normalizzazione della VES e presenza dei solchi ungueali trasversi caratteristici (linee di Beau).

Non essendo disponibili test di laboratorio specifici, la sindrome di Kawasaki viene diagnosticata in base ai criteri clinici e se presenti, all’osservazione degli aneurismi coronarici mediante ecocardiografia o angiografia coronarica.

Hai altri dubbi? Potresti trovare ulteriori informazioni consultando le FAQ sulla malattia di Kawasaki.

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